Informazioni sull'attività e sul compenso

Prestazione d’opera professionale

Il rapporto tra Avvocato e Cliente rientra nell’ambito di disciplina del contratto d’opera intellettuale previsto dagli artt.2230 e segg. del codice civile.

Natura giuridica dell’obbligazione gravante sull’Avvocato e suoi limiti

La natura dell’obbligazione assunta dall’Avvocato è un’obbligazione di mezzi. Ciò significa che non è un’obbligazione di risultato, in quanto non è possibile garantire il raggiungimento dell’esito favorevole avuto di mira e sperato dal proprio cliente. “…Il professionista, assumendo un incarico, si impegna ad espletare la sua attività onde porre in essere tutte le condizioni tecnicamente necessarie a consentire al cliente la realizzazione dello scopo perseguito, ma non il conseguimento effettivo di tale risultato” (cfr. Cassazione 30/07/2004 nr.14597). Quindi l’attività espletata dovrà essere in ogni caso retribuita. L’Avvocato, tuttavia, nello svolgimento dell’incarico deve adempiere la propria obbligazione non già secondo il criterio generale del buon padre di famiglia bensì secondo il criterio della diligenza professionale media esigibile ai sensi dell’art.1176, comma 2, cod. civ., da commisurare alla natura dell’attività esercitata.

COMPENSO

Per ciò che concerne la determinazione del compenso, si ricorda che essa è libera e che costituisce uno degli elementi dell’accordo tra Avvocato e cliente al momento del conferimento dell’incarico. E’ importante sottolineare che l’Avvocato ( così come per legge qualsiasi professionista) è tenuto, preliminarmente, a redigere un preventivo scritto, avendo cura di specificare le singole voci quali spese, costi ed oneri, nonché il compenso in senso stretto. In difetto, nel caso di mancata o impossibile preventiva definizione del compenso, quest’ultimo dovrà essere calcolato seguendo le tabelle di cui al D.M.55/2014 e ss.mm.ii (c.d. parametri forensi), che ai fini del calcolo tengono in considerazione una serie di elementi quali l’Autorità Giudiziaria adita, la materia trattata, il valore della causa, essendo comunque possibile applicare un margine in aumento o in diminuzione in funzione delle caratteristiche del caso specifico.

Nota: L’attività svolta è disciplinata dal codice deontologico forense